Articolo "I videogiochi per la riabilitazione degli ictus"

Rovigo, Italy 02 June, 2014

 

Gli ictus colpiscono un numero crescente di persone, in Italia il numero di casi sono 200.000 ogni anno di cui il 20% sono recidivi.

Il fenomeno è in costante crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il tasso di prevalenza di ictus nella popolazione anziana  italiana è leggermente più alta negli uomini rispetto alle donne. 
L’incidenza dell’ictus aumenta progressivamente con l’età raggiungendo il valore massimo negli ultra ottantacinquenni. Il 75% degli ictus, quindi, colpisce i soggetti di oltre 65 anni. 
Nel mondo il numero di decessi per ictus è destinato a raddoppiare entro il 2020.

 Le strategie di gamification, solitamente studiate per creare entertainment utile alle aziende, sono state utilizzate per creare una serie di videogame adatti a stimolare le aree celebrali di pazienti colpiti da ictus.

Secondo lo studio della neuroscienziata Lynn Gauthier,della Ohio State University, i videogiochi possono stimolare in modo efficace le zone colpite da ictus stimolando le attività degli arti colpiti con movimenti ripetuti. Le prime ricerce hanno prodotto risultati molto incoraggianti

“Questo tipo di attivita’ migliora molto le funzioni – scrive l’esperta – ma meno dell’1 per cento di chi e’ affetto da emiparesi ha accesso alla terapia, anche a causa dei costi.”.

Il videogioco tridimensionale sviluppato dall’università Americana, si basa sulla cosiddetta “CI therapy”, che consiste nel far fare movimenti ripetuti agli arti indeboliti per diverse ore al giorno ai pazienti, si compone di alcuni scenari dove il paziente deve guidare un’auto, usare una canoa, adirittura lanciarsi con il paracadute.

 Ebbene, stando a quanto emerso dalle prime analisi, sembra che i pazienti abbiano gradito molto questo genere di terapia, e non solo perché può essere svolta anche rimanendo in casa, ma anche perché è stata definita “più stimolante e meno noiosa della riabilitazione tradizionale”.

Anche i dati sul miglioramento sono molto incoraggianti: I pazienti che si sono sottoposti alla terapia con il videogioco hanno avuto un recupero del 10% superiore rispetto a quelli che non lo hanno usato.

 L’evolversi della tecnologia permette di utilizzare strumenti sempre più efficaci e dal costo contenuto. La nuova frontiera della riabilitazione post-ictus sarà l’utilizzo di semplici tecnologie alla portata di tutti, che possono essere utilizzate a casa dai pazienti in modo efficace ed economico, sia per migliorare il recupero sia nella fase di mantenimento.  

 Questo genere di terapia a basso costo sarà disponibile a breve sul mercato, grazie alla tecnologia realizzata da un laboratorio americano e ad alcuni nuovi videogiochi cognitivi, studiati appositamenti per interfacciarsi con il dispositivo, sviluppati dal ricercatore polesano Stefano Tamascelli e dalla XTeam Software Solution. I primi risultati hanno dimostrato un sensibile miglioramento dei pazienti che hanno utilizzato questo strumento, la possibilità di poterlo utilizzare comodamente a casa, collegandolo alla televisione, riduce lo stress e permette l’uso negli orari più graditi.

 

http://www.agorasportonline.it/2014/06/01/i-videogiochi-per-la-riabilitazione-degli-ictus-2/

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